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SpazioSavoia

Un posto vuoto sulla fascia sinistra…

nino_guarro2.jpgA Torre Annunziata si ama troppo il calcio per non restare spiacevolmente sorpresi dalla notizia che dal prossimo anno Nino Guarro non sarà più un giocatore dell’A.C. Savoia 1908. Se quella maglia bianca la ami davvero, capisci che non è stata presa la decisione giusta, sai dentro di te che allontanando Nino, non ci si separa da un normale giocatore, ma dal capitano, dal simbolo, da colui che ha rappresentato il legame più forte tra squadra e tifosi negli ultimi anni.

I moduli e gli allenatori cambiavano, i ruoli in campo anche, le incomprensioni interne aumentavano, i problemi diventavano quasi irrisolvibili, ma quel ragazzo sulla fascia sinistra era sempre lì a correre, a lottare con e per i compagni, a fare goal, a regalare assist e sorrisi ai tifosi. Nella semplicità e nella genuinità di Guarro si possono scovare due dei valori più belli del calcio; perché Nino qualche uscita fuori di testa l’ha avuta, ma quando ha sbagliato è tornato sempre sui suoi passi, ha ammesso le sue colpe ed ha proseguito più determinato di prima.

Non riusciamo ad individuare i motivi di questo clamoroso ripensamento da parte della società e dello staff tecnico, soprattutto dopo l’annuncio ufficiale della sua conferma di molti giorni fa. Le doti tecniche di Nino Guarro e i suoi dati degli ultimi anni parlano chiaro: è il miglior terzino della serie D. Adattare le idee ai giocatori che si hanno a disposizione è una dote che nel calcio bisogna possedere!

Categorie superiori? A me basta giocare al Giraud, esultare sotto la curva piena di tifosi. E’ ciò che amo“. Questa frase, detta da Nino lo scorso anno, vale più di qualsiasi credo tattico, di qualsiasi idea di gioco.

Ciao capitano, grazie per ciò che hai fatto, per come l’hai fatto e per come sei. Sulla fascia sinistra mancherà a tutti il sorriso di un ragazzo che Torre Annunziata ha imparato ad amare.

Nicola Frega