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Stefano Cirillo: “Modello Genoa per il settore giovanile, affidarlo a Macera scelta rischiosa. Stagione magica per gli azzurri”

stefano cirillo

Il direttore della scuola calcio Azzurri di Torre Annunziata, Stefano Cirillo (in foto), da molti anni ormai, è un esempio per chiunque voglia fare scuola calcio in zone difficili come le nostre, ma che hanno tanto da offrire sotto l’aspetto del talento e della voglia di riuscire nello sport più famoso al mondo. Giunto quasi al termine di un’altra vincente stagione, accetta di illustrarci i numerosi successi, e non solo.

#RISULTATISTAGIONALI 

Questa è stata una stagione magica, perché abbiamo vinto il campionato regionale categoria 1999, che in Italia è forse il campionato più duro e combattuto, Campania, Lombardia e Lazio sono, infatti, le tre regioni nelle quali si svolgono i campionati più agguerriti rispetto al resto della penisola; aver vinto in Campania ci ha dato quasi il sapore di aver conquistato uno scudetto. Anche per quanto riguarda i più piccolini, ossia i bambini che vanno dai 6 ai 13 anni, i quali non disputano un solo campionato per categoria, ma molteplici tornei di durata media di 10 -20 giorni, è stata una stagione da incorniciare, siamo riusciti a vincerli tutti con grandissime soddisfazioni, in Campania, e proprio oggi giocheremo la finale di un torneo di categoria 2001 a Casola a termine della quale speriamo di portare a casa la settima vittoria su sette categorie. Da citare infine due eventi importantissimi di questa stagione passata: la prima, il Torneo Internazionale di Cairo Montenotte (http://www.uscairese.it/ ndr), nel quale sono rappresentati i cinque continenti, vinto dal Vicenza, ma che ci ha visto classificati fra i primi sedici, prima volta nella storia del torneo per una scuola calcio; la seconda è il quinto posto alla Gazzetta Cup, torneo di categoria 2000 disputato allo stadio Giuseppe Meazza, al quale hanno partecipato ben 800 squadre di 10 diverse città italiane.

#SERGIOCONTINO

Il Savoia ha vissuto un altro purgatorio, nel quale siamo da dieci anni; la famiglia Contino e i suoi soci avellinesi hanno fatto di tutto per risalire, ma,  a mio parere, non essendosi ben radicati nel territorio cittadino non sono riusciti a trovare le soluzioni giuste, ogni attività per andare a buon fine necessita di trovare una collaborazione sana in citTà.

#SOCITORRESI

Per dare un giudizio intelligente, bisognerebbe vivere la situazione dall’interno, perché è stata una situazione complicatissima, dunque da esterno, non me la sento di condannare o giustificare nessuno, cordata torrese o cordata avellinese, il risultato finale di questa stagione è stato certamente negativo e lo sport vive di risultati; il Savoia glorioso a Torre non sono riusciti purtroppo a costruirlo. 

#COLLABORAZIONE

E’ tanto tempo che cerchiamo una collaborazione diretta senza riuscire a trovarla, facciamo prima ad instaurare rapporti con società blasonate come Juventus, Inter, Genoa e Milan, che a collaborare con questa società, purtroppo ancora dilettantistica. Secondo me manca lo spirito di collaborazione proprio in città ed è paradossale per noi riuscire a legarci più semplicemente con queste realtà lontane, grazie anche al grande rapporto con la famiglia Raiola, che con la realtà Savoia. Noi ci proponiamo e ci siamo sempre proposti senza alcuno scopo di lucro, in una collaborazione sana senza farci entrare l’aspetto economico.

#LAZZAROLUCE

Diamo il benvenuto al nuovo presidente, non lo conosco personalmente, tutti ne parlano un gran bene, la cosa più affascinante è che ne parlano un gran bene i calciatori, c’è una corsa tra i calciatori per venire a giocare nel Savoia, proprio perché si dice che è una persona puntuale, economicamente molto precisa e che fa del bene; speriamo nel meglio per questa nuova avventura e lo invitiamo a conoscere le eccellenze sul territorio, da tutti i punti di vista, partendo da quello calcistico, finendo a quello giornalistico. Un in bocca al lupo a lui da parte di tutta la scuola calcio Azzurri.

#SETTOREGIOVANILE 

Noi abbiamo pensato già ad alcune soluzioni, per non interrompere gli equilibri che la proprietà Luce vuole e sta cercando di mettere in atto: possiamo essere una consulenza esterna e possiamo fornire la materia prima, cioè i calciatori del settore giovanile, se non facciamo così saranno loro costretti a cercare un’altra volta tanti calciatori  lontano da Torre Annunziata, ma visto che ne abbiamo già tanti noi in città e dei nostri successi vi ho già detto in precedenza, non vedo il perché andare a cercarli fuori. La medesima organizzazione l’ha adottata un settore giovanile vincente, come quello del Genoa, con un sistema di “vasi comunicanti” che, per quanto vetusto, è un sistema che può fruttare grandi risultati ancora oggi; un modello di scuola calcio che lascia alla società la scelta degli uomini che devono dirigere il settore giovanile, ma prevede un serbatoio di calciatori che la scuola calcio, Azzurri, nel nostro caso,  fornisce al Savoia, cosa che avvenne nella stagione 1999/2000 quando il Savoia disputò lo storico campionato di Serie B. La scelta di affidare il settore giovanile a Gianni Macera, è rischiosa, perché essendo una persona proveniente da Castellammare di Stabia, non ha purtroppo conoscenze delle realtà locali come la nostra, che è rimasta l’unica a Torre Annunziata.

#STADIOGIRAUD

Come ci insegna l’Inghilterra, gli stadi devono essere adibiti a momenti di aggregazione, quindi prevedere tutti i momenti collegati allo sport, non solo quello della partita; tutti noi siamo tifosi ed in sinergia dobbiamo aiutare il Savoia, inteso come la prima squadra, quindi lo spazio dello stadio deve essere innanzitutto riservato alla prima squadra.  Un errore che si fa è proprio quello di distribuire gli spazi che sono liberi dagli impegni della prima squadra, soltanto al settore giovanile, rubando il tempo anche a realtà locali che sono importantissime, hanno pari dignità e meriterebbero di utilizzare la struttura.

#TALENTIFUTURI 

Da consigliare già da oggi, abbiamo un ragazzo di colore classe 1995, Patrick, un brasiliano di nome Neto classe 1996 e due ragazzi di Torre Annunziata, nati rispettivamente nel 95 e nel 96, che sono oro per il regolamento degli under ed ho paura di mandarli a giocare alle forze rivali della zona, per il timore di rinforzarle a scapito del Savoia.

#PROGETTIFUTURI

Da un lato penso che dobbiamo ripeterci ed è difficilissimo, da un altro che dobbiamo superarci. Noi andiamo avanti con il nostro servizio di scouting per la famiglia Raiola, che è il nostro secondo compito oltre la scuola calcio, quindi continueremo a cercare piccoli talenti per i professionisti, sperando che anche il Savoia torni in categoria nel 2014, cosi potremo fornirle i nostri talenti, senza essere costretti a mandarli altrove.