Loading...
TV - Cultura - Spettacolo

Il mito di Diabolik: cinquant’anni come tramite verso televisione e rivisitazioni americane

Il 2012 volge ormai al termine, ma tra i tanti eventi da ricordare per gli appassionati della nona arte (e non solo), prima di un nuovo anno ricco di novità settoriali ampiamente appetibili, c’è di sicuro il cinquantenario di Diabolik, personaggio creato dalle sorelle Giussani ed edito dalla casa editrice milanese Astorina. Mezzo secolo che ha accompagnato grandi e piccini con le storie del ladro imprendibile dagli occhi di ghiaccio; un “re del terrore”, in grado di scoprire il proprio, inaspettato, senso morale una volta conosciuta Eva Kant, algida fidanzata e spietata complice. Duo romantico e criminale, impegnato in una perenne lotta con l’ispettore Ginko, quasi sempre raggirato o seminato dalle evasioni in grande stile a bordo dell’iconica Jaguar E-Type.

Le ragioni di un successo che dura ancora oggi in diverse parti del mondo, forte delle pubblicazioni mensili e della richiesta crescente di ristampe, risiedono soprattutto nella grafica semplificata dal bianco e nero, nella rappresentazione della eterna lotta tra bene e male, e nella lettura facile riconducibile a un formato comodo e poco ingombrante. Le origini di tale mito, infatti, fanno riferimento alla leggenda delle due sorelle che ebbero questa felice intuizione osservando le abitudini dei pendolari sui treni. Una versione che si incastra alla perfezione con la storia legata al concepimento dell’antieroe dopo la lettura di una copia di Fantomas (personaggio letterario protagonista di numerosi romanzi) abbandonata in treno da un viaggiatore.

In poco tempo, Diabolik è diventato un fenomeno di culto capace di attirare anche l’interesse di altre branche dell’intrattenimento: nel 1968, il maestro del cinema fantastico italiano Mario Bava girò il lungometraggio “Diabolik”. Una pellicola che ebbe poco consenso in Italia, venendo etichettata come film di serie B, mentre all’estero fu apprezzata da pubblico e critica. Il crescendo di apparizioni pubblicitarie, radiofoniche e animate ha consolidato ulteriormente il personaggio nell’immaginario collettivo. Per i suoi cinquant’anni, inoltre, Sky ha prodotto un nuovo adattamento televisivo intitolato “Diabolik, un ladro milanese”. Il progetto andrà in onda il 2014 attraverso 13 puntate da 50 minuti ciascuna.

Sul fronte del suo lato più peculiare, ossia quello del fumetto, Astorina ha puntato nella pubblicazione di una nuova testata che andrà ad affiancare quella classica a partire dalla prossima primavera. Una versione alternativa che strizzerà l’occhio al comic nordamericano mostrando un protagonista più cattivo e feroce di quello tradizionale. La serie, dal titolo criptico DK, sarà determinata solo e unicamente dal responso del pubblico che dovrà decretarne il successo e la chiusura. Considerando che il killer in calzamaglia è sempre venuto incontro al mutare dei gusti dei lettori, le previsioni non possono che essere positive.

RIPRODUZIONE RISERVATA