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Loccisano: “Stagione di alti e bassi, la società non ha dato tranquillità alla squadra. Luce progetto vincente, Torre merita il meglio”

loccisano3Tra problemi societari e cambio d’allenatore, quella passata è stata una stagione molto altalenante per il Savoia, un alternarsi di alti e bassi che hanno tolto tranquillità e serenità alla squadra. Gabriele Loccisano, promettente portiere calabrese lo scorso anno in forza al Savoia, ha raccontato ai microfoni di Nuovevoci le sue opinioni e impressioni sull’esperienza a Torre Annunziata e sul nuovo progetto del presidente Lazzaro Luce.

#VACANZE

Sto trascorrendo una bella vacanza vicino casa, in Calabria, con la mia famiglia per recuperare dalle fatiche di questa lunga e tormentata stagione, mi trovo molto bene qui, c’è grande tranquillità, quella che è mancata in tutta la stagione sportiva.

#RESOCONTOSTAGIONALE

E’ stata una stagione piena di alti e bassi questa, con problemi societari, ma penso che noi calciatori ci siamo comportati bene e, nonostante le tante difficoltà, siamo riusciti a fare un buon campionato, perché il nostro obiettivo iniziale era quello di centrare la salvezza; essere arrivati settimi dunque, è un risultato al di là delle aspettative.

#RIMPIANTI

Nessun rimpianto, a livello personale, è stata una buona stagione, certo non ho giocato tutte le partite, ma mi sono trovato molto bene a Torre Annunziata, è una città davvero bella e i tifosi meritano palcoscenici diversi. I momenti più brutti sono stati quelli delle contestazioni, proprio perché i tifosi del Savoia meritano il meglio, e da calciatore vorresti sempre riuscire a non deluderli.

#MOMENTOMIGLIORE

Personalmente il momento migliore è stata la gara in casa contro il Città di Messina, alla tredicesima giornata di campionato, quella fu la mia partita migliore, ricevetti il premio di migliore in campo da voi della stampa e sicuramente per me è stata la più grande soddisfazione.

#VITIELLO

Con Vitiello mi sono trovato benissimo, oltre la rivalità agonistica, non abbiamo avuto nessun contrasto e nessun problema a lavorare insieme. Ora siamo ancora in contatto, ci sentiamo costantemente e si è creato un gran rapporto d’amicizia tra noi, certo l’agonismo c’è sempre: ma si tratta del sano agonismo che deve contraddistinguere tutti i calciatori che si giocano un posto da titolare, non di competizione sleale.

#DELLACORTE 

Il mister Della Corte è un ottimo professionista, un gran lavoratore ed un perfetto insegnante, insomma lo consiglierei subito al nuovo Savoia, tutte le grandi società dovrebbero avere un preparatore dei portieri come lui, ci siamo trovati benissimo io e Vitiello con lui quest’anno ed il Savoia, a mio parere, non dovrebbe farselo scappare.

#LAZZAROLUCE

Non lo conosco personalmente, ma so che è un presidente serio, che ha intenzioni serie e obiettivi vincenti e sto vedendo che sta acquistando già ottimi giocatori, quindi sono convinto e spero che farà il bene del Savoia. Mi fa molto piacere che finalmente il Savoia possa puntare alla vittoria.

#MAIELLARO

Ho sentito che il prossimo portiere titolare forse sarà lui, l’anno scorso l’ho seguito e ne ho sentito parlare molto bene, sembra molto promettente, quindi potrà far bene tra i pali del Savoia, poi è giovane e quindi ha ampi margini di crescita.

#CONTINO&SOCITORRESI

In società ci sono stati molti problemi, per me la società non ha dato quello che ci aspettavamo, che non era chi sa che cosa, ma era soprattutto tranquillità, di cui tutte le squadre hanno bisogno per potersi esprimere al meglio senza essere condizionate da problemi che non riguardano il campo.

#VITTER&AMURA

Con tutti e due i mister sinceramente, nonostante quello che si è detto, io mi sono trovato bene, al di là di tutti i problemi che ci sono stati.

#FUTURO

Sono di proprietà della Nocerina, non ho potuto chiedere di restare al Savoia, perché il prestito alla stessa squadra per due anni consecutivi non è consentito, ma non ho ricevuto neanche l’offerta da parte della società di Torre Annunziata; aspetto notizie dalla Nocerina, per vedere quali sono le intenzioni, se vogliono tenermi o mandarmi a fare un altro anno di esperienza altrove.