Fate largo ai Light Sounds!

Published on gennaio 24th, 2012
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Da un sogno nel cassetto… ad un progetto comune.

I Light Sounds nascono nel 2007 da un’idea di Giuseppe D’Angelo (autore, voce e chitarra) e Giovanni Pulente (piano, synth e arrangiamenti), due amici accomunati da una grande passione: la Musica.

Le loro prime esibizioni in pubblico vertono su un repertorio di cover italiane e internazionali arrangiate in chiave acustica. Gli anni passano, l’esperienza aumenta e questi due giovani ragazzi approfondiscono lo studio della musica e si cimentano nella composizione di nuovi brani inediti, frutto del desiderio di creare proprie canzoni e della volontà di esprimersi attraverso la musica.

Di questo nuovo progetto, entra a far parte anche il batterista Mario Terracciano che collabora nella realizzazione del loro primo E.p. , e dopodiché abbandonerà il gruppo. Dopo pochi mesi di inattività, i Light Sounds non si perdono d’animo e continuano a sognare di realizzare nuovi progetti insieme, non prima però di aver trovato nuovi componenti, affinchè il progetto del trio acustico si evolvesse in una vera e propria band di ragazzi in primis, che come loro siano pronti a tutto, pur di realizzare il loro sogno.

 

Da ciò nasce l’incontro con il chitarrista Nando Bonfiglio e il bassista Vito Capolongo. A completare definitivamente la formazione del gruppo è il neo-batterista Roberto Sorrentino. Tra le varie collaborazioni che hanno arricchito il loro percorso, c’è quella con Sergio Bisconti (basso) e Michaela Cornacchia (voce), preziosa collaborazione artistica nei brani dell’Ep Asha. Un ringraziamento speciale e dovuto, tengono a precisare i ragazzi, va ad Alberto D’Angelo, co-autore Siae dei brani insieme a Giuseppe D’Angelo e sempre al loro fianco dall’inizio del progetto.

Il nome del gruppo Light Sounds, fa riferimento all’idea del suono e della luce fusi insieme. La particolarità della scelta del nome sta nell’impossibilità di trovare una definizione a questa idea, dal momento che può avere vari significati e libere interpretazioni. “Certamente si sposa anche con una nostra filosofia di vita e con un’idea musicale ben precisa”; afferma la giovane band.

Durante l’intervista, chiedo di entrare nel vivo del discorso, descrivendo il loro stile musicale, il loro repertorio dunque e il loro primo E.p.

“ Asha, il nome del nostro E.p.,  è un termine persiano, legato allo Zoroastrismo che significa verità ed è associata alla purezza della luce. L’abbiamo ricavato dal Prometeo Liberato di P.B.Shelley, poeta inglese romantico dell’800 ”

Non poteva esservi spiegazione più chiara di questa, da questo primo elemento traspare un forte senso di cultura nella personalità dei Light Sounds che non si limita a conoscenze musicali ma anche letterarie. E’ importante ed anche molto gratificante conoscere tutti i punti di vista di una band emergente, segno che il panorama musicale italiano è caratterizzato ancora da originalità e preparazione artistica.

Parlateci del vostro repertorio. Se fate canzoni vostre, come nascono le vostre canzoni e cosa vi spinge a scriverle?

“ Il nostro repertorio alterna cover a brani inediti, nell’ottica di creare un discorso unico e un filone parallelo tra ciò che ascoltiamo e ciò che creiamo, pur mantenendoci saldi sulla soglia dell’originalità. Le nostre influenze si muovono dal brit-pop/rock di origine inglese (Muse, Coldplay, Radiohead, Queen etc.) fino al classico cantautorato italiano, come dimostra la versione de I giardini di marzo di Lucio Battisti, che abbiamo arrangiato a nostro modo”.

Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, non sapremmo dire come nascono effettivamente le nostre canzoni. Citando Bruce Springsteen prima di iniziare un concerto: Le canzoni sono come il sesso. Sono belle ma non sai spiegare come nascono”.

Scherzi a parte, abbiamo creato canzoni d’amore legate alle nostre esperienze di vita e anche al mondo che ci circonda. La speranza per un futuro migliore e l’ entusiasmo ci consentono di seguire questo sentiero irto di tanti ostacoli ma perennemente necessario per noi stessi e la nostra crescita umana e professionale.

Date un aggettivo per ciascuna delle vostre canzoni.

“ La prima traccia, nonché brano di punta dell’E.P. è la malinconica e incalzante “Vivo e muoio” di matrice brit-rock, una struggente ballad romantica, a seguire il brano “Future” più eterogeneo e cantato per intero in inglese che sfocia in un ritornello corale. A seguire “Questa Vita”,con una dinamica musicale in crescendo, sia melodica che atmosferica dove si avvertono le influenze alternative. In conclusione il brano “Père Lachaise” dove si avverte la fusione di diversi generi e stili musicali, il tutto racchiuso in un’ atmosfera unica e suggestiva, richiamata dal Cimitero degli Artisti di Parigi, che ispirò Giovanni durante il suo viaggio nella capitale francese”.

Le  avete registrate da indipendenti o con qualche etichetta?

Il nostro E.p. è autoprodotto da indipendenti e lo abbiamo registrato presso la Big Stone Studio di Napoli con Luca Coppola, Musa Muta di Marigliano con Tommaso Allocca e Eddy Salzano. Il mastering è stato curato dal maestro Franco Cleopatra della scuola Spazio Musica di Pomigliano D’Arco”.

Come vedete il panorama della musica emergente nella vostra città?

“Nella nostra città, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un positivo fermento nei confronti della musica ma i luoghi per proporla sono minori rispetto al numero di artisti e band che vogliono esibirsi e molte volte si vengono a creare questioni che non dovrebbero riguardare le band stesse, bensì i gestori dei locali e di manifestazioni musicali”

Qual è la performance che ricordate con maggior piacere/soddisfazione?

“La performance che ricordiamo con maggior piacere e soddisfazione risale al maggio del 2009, quando ci esibimmo in occasione della Festa dell’Europa, presso l’Istituto Vescovile di Nola. Una folla di studenti molto numerosa ci accolse così calorosamente farci emozionare e sentire i brividi durante i primi minuti del live. Come disse il nostro amico e fan, Vasco :“Questa è la migliore esibizione dei Light Sounds in assoluto!”. Un’ altra performance che ricordiamo con piacere è la finale del contest al Bloom RistoMusic di Brusciano nel giugno 2011, fu una serata indimenticabile e un’occasione di confronto con importanti band campane”

Volete aggiungere qualcos’altro su di voi?

Non smettiamo di sognare
voliamo via…
I tempi difficili in cui viviamo 
hanno bisogno di idee innovative.
I tempi difficili che viviamo 
scorrono veloci in piccoli ed effimeri attimi.
Cogliamo un fiore e spargiamo i suoi petali
diffondiamo la nostra musica
sperando in un futuro migliore.

[Cit. Giuseppe D’Angelo – Light Sounds]

 

 

La band ha da poco realizzato il suo primo videoclip, il singolo estratto dall’ E.P. è Future, la scelta di iniziare con questo brano, sta a sottolineare la loro voglia e il loro ottimismo rispetto al nostro futuro e di non perdere mai la speranza di andare avanti, un futuro che per molte persone, oggi giorno non è più roseo come un tempo ma che con forza di volontà saremo in grado di riprenderci.

“La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia”.

Ludwig van Beethoven


© Valeria Valente D’Angelo