Anche nei meandri più reconditi della sua storia, nei periodi più bui, tra le lotte dei clan e la natura in palese degrado, Torre Annunziata non ha mai smesso di essere una fucina di talenti, alcuni più, altri meno baciati dalla fortuna. Bruno Cirillo è uno di questi, la sua carriera di calciatore è iniziata dalle periferie della città torrese, passando per l’erba di San Siro e arrivando nella terra nativa del mito, la Grecia. Nel suo percorso ha avuto il privilegio di incrociare campioni di portata mondiale, di affrontare sfide di altissimo livello, vincendo l’anonimato di una piccola, sfortunata provincia del Sud. Ma il difensore, 35enne, non dimentica le sue origini, e non esclude che in futuro possa esserci un posto per lui qui, a Torre Annunziata: “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti” (Cesare Pavese).
- Bruno, qual è la tua situazione in questo momento? Dove giocherai questa stagione? “Avevo un contratto di 3 anni col Paok Salonicco, ma é scaduto da poco, e non ho rinnovato. Lo scorso anno è stato molto travagliato, ho giocato poco, prima per infortunio poi per scelta tecnica. Ora sono in attesa di conoscere il mio futuro”.
-Hai mai pensato ad un ritorno in Italia? “Si, il pensiero c’è sempre stato, adesso vediamo, se ne sta occupando il mio procuratore. Non ho problemi di nessun tipo, non escludo nulla, la mia unica priorità è giocare”.
-Ti è capitato in questi anni di seguire le vicende del Savoia? “L’ho sempre fatto, so che lo scorso anno ha disputato un grande campionato. Sono molto contento, questa città merita una squadra importante. Spero che il progetto porti presto dei risultati ancora migliori”.
-Cosa hai intenzione di fare al termine della tua carriera di calciatore? Hai mai pensato a un ritorno a Torre Annunziata? “Al momento non ci ho ancora pensato. Il mio desiderio è giocare ancora. Dopo sicuramente vorrò rimanere nell’ambito calcistico, poi se succede nella mia città, tanto meglio”.










