Il posto di ognuno
L'estate del commissario Ricciardi
un libro di Maurizio de Giovanni
Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell’estate. Luigi Alfredo Ricciardi, Commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all’inseparabile Brigadiere Maioni. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti… In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti, più che un dono, una condanna. L’estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Canterino, uno donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna. Anche stavolta saranno le ultime parole pronunciate dalla vittima a far partire l’indagine che condurrà il commissario, e noi lettori insieme a lui, a scoprire una Napoli riarsa e poco conosciuta, abitata da personaggi inquietanti che tenteranno di ostacolare il suo lavoro. La terza avventura del commissario Ricciardi non delude le aspettative dei tanti fan della serie. Un libro ancora più avvincente, a tratti spaventoso. Maurizio De Giovanni affina le sue qualità di scrittore di gialli ma conserva la freschezza di una voce nuova fuori dagli schemi.
Maurizio de Giovanni è nato il 31 marzo dell’ormai molto lontano
Arriva alla scrittura molto tardi, solo nel
Il contratto con questo editore prevede quattro romanzi con lo stesso protagonista; il secondo, dal titolo “La condanna del sangue – la primavera del commissario Ricciardi” sarà in libreria a giugno 2008. E’ allo studio l’ipotesi di una fiction tratta dai romanzi della serie, prodotta dalla Fandango Film.
Oltre ai romanzi di Ricciardi, racconti di Maurizio de Giovanni sono presenti nelle seguenti antologie: “Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo” (Graus editore), “Vedi Napoli e poi scrivi” (Kairòs editore), “San Gennoir” (Kairòs editore), “Partenope Pandemonium” (Larcher editore), “Corrispondenze di sensi” (Albus editore), “Tutta colpa di Dio” (Ad est dell’equatore). Altri racconti sono stati pubblicati su “L’Europeo” e su “Il Roma”.
Come pubblicazioni individuali sono uscite “Le beffe della cena” (Kairòs editore) e soprattutto “Juve – Napoli 1-3 La presa di Torino” per edizioni Centoautori, a detta dell’autore la cosa più seria che abbia mai scritto e alla quale tiene di più.
Nell’attività di scrittore viene coadiuvato dai due figli per le idee e soprattutto dalla compagna, Paola, senza l’opera della quale dichiara e sottoscrive di non essere in grado di tirare due righe che abbiano un senso compiuto. Altro referente fondamentale è Aldo Putignano, coordinatore della prima compagnia di scrittura italiana “Homo Scrivens”, cui infligge per primo qualsiasi cosa produca.
Spera di scrivere il più possibile, cosciente com'è di non avere poi tutti questi anni prima dell'insorgere dell'Alzheimer.
